QUATTRO UOMINI IN FUGA

Quattro sgangherati amici decidono di scrollarsi di dosso le nebbie e l'accidia del loro paesino padano per darsi all'Avventura e realizzare i propri sogni. Prima col rapimento di un toro da monta e nascondendolo in un Jolly Hotel in attesa del riscatto, ma con drammatiche conseguenze, e poi levando le tende alla volta di Roma per fondare un teatro off. La voce di Casablanca, il più appartato dei quattro, narra quindi una tragicomica vicenda di Don Chiscioti votati ai fallimenti: Paolo, che data la sua somiglianza con Jack Palance ambisce ai riflettori del teatro e del cinema, Elio, basso botolo ringhioso segnato da una fatale avarizia, Sauro, elegante ceramista mancato che le donne divorano con lo sguardo e infine Casablanca stesso, diventato regista per caso, impegnato in un difficile faccia a faccia con un suo protervo alter ego. L'inizio del teatro è disastroso ma poi entra in scena l'affascinante, ricchissimo N.N. che, pur tormentato da una crisi sentimentale, finanzia la loro impresa con una generosità di un mecenate di altri tempi. Basterà il denaro a tenere insieme i quattro amici sempre in fuga da sè stessi e dalla realtà? A fare naufragare i loro sogni saranno i sentimenti, "quel candelotto di dinamite che ognuno si porta appresso dalle parti del cuore e sempre pronto a esplodere". Dall'autore de La Malinconia dei Crusich un altro romanzo epico, ma questa volta di un'epica profondamente italica e provinciale narrata con un impasto di ironia e malinconia che strappa emozioni e risate a tempi sapientemente alterni.

 

RASSEGNA STAMPA

PRINCIPESSA

In una Milano avvolta dalla nebbia, fredda e violenta, un corriere della droga è costretto a trovarsi un “nido”, una camera d'affitto in cui ripararsi da inseguitori che gli danno la caccia, dove il padrone di casa, di giorno rispettabile impiegato, la notte si traveste per una seconda professione sui marciapiedi della città dove è chiamato Principessa. A suo modo quindi l'immancabile dark lady di tutti i noir ma che interpretata questa volta da un personaggio maschile, diventa una figura indimenticabile mentre, vittima di un innamoramento per il corriere, andrà verso una inevitabile,romantica e straziante conclusione della sua contraddittoria personalità. Storia di due relitti umani immersi in un mondo notturno e spietato, Principessa è un noir vero e profondo del tutto inedito nel panorama letterario italiano.Paragonabile ai grandi noir del cinema americano Anni Quaranta. Antonio Steffenoni

RASSEGNA STAMPA

L'ULTIMA ESTATE IN CITTA'

Questo romanzo e' il ritratto ironico, amaro e disincantato di un uomo del nostro tempo. A trent'anni, egli si muove a caso fra mestieri discontinui e mediocri, fra convegni e incontri dove i rapporti umani sono effimeri e sfilacciati. Riconosce come suoi unici e non sgradevoli beni una vecchia automobile, un appartamento in prestito, alcune rare e fluttuanti memorie familiari. L'incontro con una ragazza irrequieta e fragile, che a tratti gli si mette accanto e a tratti scompare, e le deliranti divagazioni di un amico distrutto dall'alcool sembrano insediarsi nella sua solitudine e accendere in lui una volonta' di scelta e un soffio vitale.Ma egli sa di essere nel numero di quelli che perdono, per una inettitudine a vivere e per una oscura repulsione verso ogni vittoria. La citta' che lo accoglie e' una Roma inospitale, solenne, vasta e indifferente, e tuttavia prodiga nell'accordare a ogni esule e a ogni randagio qualche zona di protettiva penombra, non amica e non materna ma piuttosto befferdamente complice. La qualita' essenziale del romanzo e' nell'avere illuminato con disperata chiarezza il rapporto fra un uomo e una città, cioe' tra la folla e la solitudine.Natalia Ginzburg

RASSEGNA STAMPA